A furia di perdere le elezioni, il Pd ha perso anche l’anima? Dopo ogni sconfitta si sono sempre moltiplicati gli appelli a ritrovare l’ispirazione originale, il filo conduttore smarrito, condizione per una possibile rinascita. Ma stavolta la grande novità è che nessuno sa più quale sia quel filo. Per cercarlo, hanno chiamato 87 «saggi» a rifare il lavoro dei 45 «saggi» di quindici anni fa: raddoppiando il numero delle teste si punta a riscrivere — badate bene, non aggiornare ma proprio riscrivere — la «carta dei valori» fondativi, visto che quella del 2007, sulla cui base si sono finora chiesti voti e sacrifici ai militanti, è considerata «bolsa e indigeribile», come ha detto un membro del Comitatone. E già si accenna a scelte drastiche, certamente foriere di un grande impatto nelle masse popolari, tipo «espungere l’ordoliberismo», oppure «creare giustizia per il Pianeta».
La sinistra e quel filo smarrito
L’indifferenza ai contenuti della politica ha concentrato i Dem sulla gestione del potere, smarrendo l’anima in un groviglio di contraddizioni | Editoriale di Antonio Polito per il Corriere
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