NEW YORK — Attenti a non fare il gioco di Putin, dice al Corriere Fiona Hill, una dei maggiori esperti occidentali di Russia. Consigliera di tre presidenti Usa (George W. Bush, Barack Obama e Donald Trump), ha conosciuto personalmente il leader russo, da lei ritratto nel libro «Mr Putin». Le abbiamo fatto alcune domande a margine di un suo dialogo con la giornalista russa Yevgenia Albats, presso la New York University. Secondo Hill, «Putin teme che perdiamo la nostra paura di una guerra nucleare. Ne conosce il valore psicologico, essendo stato un giovane agente del Kgb durante la crisi degli euromissili, ma recentemente i cinesi e altri gli hanno chiesto di fare marcia indietro sull’uso di queste minacce. Se potesse usare un’arma tattica nucleare per convincere tutti a spingere l’Ucraina alla resa lo farebbe, ma sta avendo molte reazioni negative». La domanda non è cosa Putin vuole ma è «cosa siamo pronti a dargli», spiega Hill. E all’indomani dello scambio di Brittney Griner con Viktor Bout, i media Usa osservano che Putin sembra voler adottare nella guerra in Ucraina la stessa tattica con cui ha ottenuto del rilascio di un trafficante d’armi: infliggere così tanto dolore che alla fine venga accettato un accordo alle sue condizioni.
«Putin? La Cina lo sta frenando sulla minaccia atomica. Lui ora vuole dividere la Nato e l'Europa»
Fiona Hill, consigliera per la sicurezza di tre presidenti Usa: «Se facciamo il suo gioco vincerà la legge del più forte. Le incursioni in territorio russo sono legittime, è Mosca a volere l'escalation»
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