«In un’ottica di lungo periodo - si legge sempre nel documento che la Corte dei conti ha presentato alle commissioni Bilancio di Camera e Senato - la diffusione dei pagamenti elettronici potrebbe consentire di sviluppare, da parte dell’amministrazione finanziaria e anche di altre pubbliche amministrazioni, servizi in grado di ridurre drasticamente gli adempimenti di cittadini e imprese». Per quel che riguarda la vulgata secondo cui i pagamenti elettronici comportano maggiori oneri del contante, secondo la Corte «tale affermazione trascura i costi pubblici e privati connessi all’utilizzazione delle banconote e delle monete che le analisi della Banca d’Italia hanno messo in evidenza».
Pos e multe, i dubbi della Corte dei conti. I 5 Stelle: «Il governo si assume una grave responsabilità»
Secondo la Corte la norma potrebbe risultare non coerente con l’obiettivo di contrasto all’evasione fiscale previsto nel Pnrr. Conte: «Il governo e il ministro dell’Economia si stanno assumendo una grave responsabilità che pagheremo negli anni»
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