Calenda? «Faremo aprire un cantiere anche a lui. Non ho seguito la vicenda, non mi appassiona, non passo le mie giornate a pensare a Renzi, Calenda e Letta. Ho un'agenda abbastanza piena». Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e vicepremier, Matteo Salvini, alla IX Edizione del Convegno “How can we governe Europe?”, rispondendo a chi gli chiedeva se Carlo Calenda fosse un alleato del governo, visto l'incontro con la premier Giorgia Meloni. «Calenda è stato votato per fare opposizione. Mi auguro che la faccia in modo costruttivo».
Il commento è arrivato dopo l’intervista rilasciata dal leader di Azione a La Stampa: «Sento il fascino della storia di Giorgia Meloni – ha detto al quotidiano torinese – È quella che lei ha raccontato più volte: una donna che nasce in una famiglia non privilegiata, con una vita difficile e che ce la fa da sola. Questo mi predispone positivamente dal punto di vista della chimica. Dopodiché, abbiamo pensieri diametralmente opposti, ma sono in grado di fare questo apprezzamento rimanendo radicato nelle mie convinzioni», pur aggiungendo che il Terzo Polo non entrerà nel governo: «Fiducia, appoggio esterno, stampella: sono tutte sciocchezze».
