La “progresìa mediatica” (copyright de La Base, il podcast di Pablo Iglesias) di casa nostra, riunita nella “Stampubblica”, il mostro a due teste del gruppo Gedi-Exor, parla a una voce di “manovrina” (La Stampa) e di manovra “piccola piccola” (La Repubblica). A ruota gli esponenti del Pd, con un Majorino – fresco di candidatura alla Regione Lombardia – che guarda caso riprende esattamente il titolo di apertura del quotidiano diretto da Maurizio Molinari: una “manovra innanzitutto piccola piccola”.

Zero lotta all’evasione, pochissimo, se raffrontato all’aumento del costo della vita, in termini di sostegno ai lavoratori e interventi contro caro energia efficaci per tre -quattro mesi (e poi?). La manovra del #GovernoMeloni è innanzitutto piccola piccola.

— Pierfrancesco Majorino (@pfmajorino) November 22, 2022

Dietro i diminutivi pare di sentire quasi un respiro di sollievo. Quello espresso platealmente da Marcello Sorgi sulle colonne de La Stampa. Per lui Meloni “supera l’esame di maturità”. Quale? Aver sostanzialmente rispettato i vincoli europei e il tracciato segnato da Mario Draghi all’insegna del rigore fiscale e delle politiche di austerità.

Insomma, “progresìa mediatica” e centrosinistra sono sollevati perché il Governo Meloni sta seguendo le orme delle politiche economiche neoliberiste del Governo Draghi.