TORINO. Nicola Pietrangeli si scioglie in lacrime. Il ricordo degli anni trascorsi al circolo della Stampa Sporting tocca corde profonde, gli fa rivivere emozioni intense. «Mi hanno detto “bentornato a casa”. Io lavoravo alla Lancia e giocavo qui». L’icona del tennis italiano riannoda i fili del passato e commenta la notizia del giorno: il ritorno della Serie A1, con le finali maschile e femminile, proprio a Torino, il 10 e 11 dicembre. Con una ricorrenza speciale: la candelina dei 100 anni e un occhio al futuro. I virtuosi della racchetta resteranno qui per cinque anni, fino al 2026. «Per me è un onore - racconta Pietrangeli - che un campionato così storico viva la finale sugli stessi campi dove si allenano i migliori otto giocatori al mondo». Gli torna alla mente l'impresa immortalata dalle gigantografie del circolo, quando a Torino nel 1961 vinse gli Internazionali d’Italia. Sul campo Stadio, oggi completamente rinnovato.

Eccolo il fil rouge, il lungo abbraccio tra la città della Mole e il tennis. Dopo le Atp Finals, che domenica pomeriggio chiuderanno il grande spettacolo al PalaAlpitour, gli appassionati potranno sfamarsi ancora con altre partite di alto livello. A contendersi lo scudetto, infatti, ci sarà anche qualcuno fra gli azzurri che il 24 novembre difenderanno l’orgoglio dell’Italia in Coppa Davis a Malaga. Tra i nomi più celebri Lorenzo Musetti, il padrone di casa Lorenzo Sonego, e poi le donne Liudmila Samsonova, Jasmine Paolini e Giulia Gatto Monticone. Una scorpacciata, con ingresso gratuito.