Italian Prime Minister Mario Draghi
Le Regioni, accusate alcune di negligenza, lamentano a loro volta poca chiarezza da parte del Governo. Le parole di Mario Draghi, nel corso delle sue comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo, hanno avuto un forte impatto alla vigilia dell’incontro Stato-Regioni in programma domani: “Alcuni territori trascurano i loro anziani in favore di gruppi che vantano priorità probabilmente in base a qualche loro forza contrattuale”. Dal canto loro i presidenti fanno notare che dall’esecutivo era arrivata l’indicazione di vaccinare gli operatori dei servizi essenziali, e quando sono stati chiesti chiarimenti su quali categorie fossero non sarebbero state date risposte. “Basta con le continue umiliazioni”, sbotta a un certo punto della giornata Massimiliano Fedriga dal Friuli Venezia Giulia.
Tuttavia il premier insiste su ciò che non ha funzionato ed è per questo che sono state redatte delle linee guida che i governatori dovranno rispettare. “Per quanto riguarda la copertura vaccinale di coloro che hanno più di 80 anni – dice Draghi - persistono purtroppo importanti differenze regionali, che sono molto difficili da accettare. Tutte le regioni devono attenersi alle priorità indicate dal Ministero della Salute”. Un richiamo durissimo, che suona come un ultimo ‘avviso’ alle amministrazioni regionali, dopo che due giorni fa il premier aveva incontrato la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, per studiare come migliorare il “coordinamento”, anche con l’invio di task force di Protezione civile e difesa.
