In questi giorni il presidente degli Stati Uniti Joe Biden lo sta ripetendo spesso: «Alle elezioni di metà mandato è in gioco la democrazia». L’ultima volta lo ha detto ieri, alla vigilia delle elezioni di metà mandato che si svolgono oggi negli Stati Uniti. A due anni dalle elezioni presidenziali, si vota per eleggere i 435 nuovi rappresentanti della Camera e 35 senatori su 100 (oltre a 36 governatori di stati). Attualmente, il Senato è in perfetta parità (50 senatori a testa), mentre alla Camera i democratici hanno 221 seggi contro i 212 dei repubblicani. Quello di «midterm» è quindi un appuntamento molto importante, perché perdere la maggioranza in uno o entrambi i rami del Parlamento crea enormi difficoltà a un presidente nella realizzazione delle sue politiche (e quindi in una sua eventuale rielezione). Ma, come spiega nel podcast «Corriere Daily» la corrispondente del Corriere della SeraViviana Mazza, in collegamento da Phoenix (Arizona), a preoccupare Biden (e a tenere alta la tensione nel Paese) è qualcosa o meglio, qualcun altro: Donald Trump.
7 novembre 2022 (modifica il 7 novembre 2022 | 23:55)
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