Le elezioni di metà mandato devono ancora svolgersi, ma gli Stati Uniti nella serata di ieri hanno fatto un salto avanti di due anni. Davanti a 5.500 persone in una manifestazione in Iowa, a Sioux City, in supporto del senatore repubblicano Chuck Grassley, Donald Trump ha catalizzato l’attenzione di tutta la politica americana. Era già nota la sua intenzione alla ricandidatura, ma le parole utilizzate durante il Save America Rally, il “comizio per salvare gli Stati Uniti”, sono state un po’ più esplicito del solito: «Le elezioni sono state truccate e rubate: ho corso due volte, ho vinto due volte», ha detto Trump falsamente. «Ora, per rendere il nostro paese di successo, sicuro e glorioso, molto, molto, molto probabilmente lo farò di nuovo». «Molto, molto probabilmente» ha ripetuto lentamente. «Preparetevi, è tutto quello che posso dire». Non un annuncio ufficiale, ma poco ci manca.

Nei mesi scorsi Trump aveva già ammiccato a questa possibilità. In Arizona, in un altro dei suoi comizi dopo la sconfitta del 2020, aveva detto che una decisione sarebbe stata presa presto e che i suoi sostenitori non sarebbero stati scontenti. Tuttavia, il tycoon era stato persuaso dall’annunciare una nuova discesa in campo prima delle elezioni di metà mandato dell’8 novembre perché non perdesse di importanza davanti all’evento elettorale che si terrà tra qualche giorno. Secondo gli esperti di politica statunitense potrebbe ufficializzare la candidatura per i repubblicani prima del 24 novembre, quando in America si festeggerà il Ringraziamento.