Dopo le navi dei migranti il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, alla prova dei rave party, altro tema sul quale si misurerà la credibilità del nuovo governo, viste le battaglie passate sia di Fratelli d’Italia che, soprattutto, della Lega. Mentre il rimbombo della musica si diffonde fino al vicino casello autostradale di Modena Nord, un elicottero della polizia per gran parte del giorno sorvola l’area scelta da migliaia di giovani, arrivati da diversi Paesi europei, per festeggiare Halloween con una mega festa che il capo del Viminale aveva immediatamente promesso di sgomberare. Ma il viavai di giovani da sabato sera continua. Arrivano, parcheggiano auto e camper nell’erba, montano tende ed entrano nel grande capannone grigio di via Marino, un ex deposito agricolo abbandonato. Sono oltre 3.500 e vorrebbero restare fino a martedì.
Il ministro dell’Interno indica una linea dura, dando mandato al prefetto di Modena e al capo della polizia di adottare, raccordandosi con l’Autorità giudiziaria, ogni iniziativa per interrompere la festa e liberare l’area al più presto. Da vedere se riuscirà nell’intento senza scatenare disordini. “Stiamo lavorando per superare la situazione con equilibrio e responsabilità“, ha dichiarato nel pomeriggio di domenica il prefetto di Modena Alessandra Camporota. Intanto il ministro porterà lunedì in Consiglio dei ministri una prima bozza di provvedimento “per dare nuovi e più efficaci strumenti di prevenzione e intervento”. Si punta alla confisca di camion, furgoni, amplificatori ed altre apparecchiature musicali usate dagli organizzatori dei raduni, a carico dei quali scatterebbe anche l’obbligo del ripristino dei luoghi danneggiati.
