Al di là di ogni altra considerazione, l’impressione netta è che il governo di Kiev e la Nato ci prendano per scemi. Si veda ciò che è successo coll’attentato al ponte che collega la Crimea colla Russia. Dopo aver rivendicato il camion bomba con tanto di auguri ironici a Putin per il suo compleanno ed aver affermato che era solo l’inizio, il governo di Kiev si è inventato che responsabili sarebbero stati gli stessi russi, a causa di faide non meglio precisate tra vari settori dei servizi. Lo stesso era del resto accaduto coll’esplosione che ha messo fuori uso il gasdotto Nord Stream, auspicata dagli statunitensi e rivendicata apertamente da un ex ministro polacco e poi addebitata ai russi, che non si capisce quale giovamento avrebbero potuto trarne.
Nord Stream, ho l’impressione che molti in Germania si stiano facendo domande sugli attentati
La verità è che i media sono pronti a trangugiare ogni bugia e ogni fake news purché provenga dalle fonti privilegiate, che sono poi quelle occidentali. Si veda anche il caso dei denti d’oro che secondo la stampa sarebbero stati strappati ai prigionieri ucraini, salvo poi scoprire, grazie al giornale tedesco Bild che erano stati rubati a uno studio dentistico. Non è solo solo un problema di qualità dell’informazione, ma anche di orientamento politico della stessa. E qui l’Italia paga ovviamente uno dei prezzi maggiori date le pessime tradizioni dei suoi giornaloni e delle sue televisioni. Le conseguenze di questa mancanza di obiettività sono estremamente negative pregiudicando tra l’altro la possibilità di un’inchiesta obiettiva sui crimini di guerra.
