Il nostro poeta, un poeta pennuto, pur sapendo che il mondo esiste da sempre e che in esso ogni argomento e intenzione poetica non può prestarsi all’utile di un fine, di nessun fine, si ritrova senza possibilità di contrattazione alcuna ad essere ridotto ad una cosa da vendere a peso.

L’immagine è stata creata da Chiara Coccorese, penna bic su carta.

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Si accendono grandi lampade rettangolari su cinquantamila polli dentro un capannone.

UN POLLO: Si desta l’alba! Quanta bellezza, quanta tenerezza! Tra poco arriva mamma, appena si aprirà quella grande porta in fondo mamma entrerà. Io sono nato sei settimane fa credo, credo di sì, perché ho contato bene: dal giorno che ho veduto mamma per la prima volta ho contato sei volte sette giorni e tutti i giorni, tutti i giorni mamma è sempre venuta qui da noi. Mamma! raggiungimi presto, lo senti il mio richiamo? Ho sete e ho fame! Ho fame e ho sete!