Lo confesso, ho chiesto alla redazione del Fatto Quotidiano online di tenere questo titolo nella speranza di attirare più lettori e condivisioni (conoscendo la vostra insaziabile curiosità per le avventure del mio apparato psicogenitale), una piccola meschineria per uno scopo nobile: fare conoscere l’opera di Mario Moretti e di sua figlia Mila.
Se digitate su Google Mario Moretti, vi imbattete nel volto del famoso brigatista rosso, ma se digitate Mario Moretti drammaturgo le cose cambiano e vi imbattete nel volto di un uomo di teatro, Mario Moretti per l’appunto, che non ha mai sparato un colpo di pistola ma che ha fatto tanto per la cultura e il teatro italiano. A questo punto avrò già perso molti lettori perché a voi della cultura frega pochino, giusto? E fate male ad andarvene perché io ho fatto veramente l’amore con Mila Moretti! Solo che ci sono tanti modi di fare l’amore, “per fare l’amore non è necessario tirarsi giù le mutande” come mi disse una volta il poeta Nicolino Pompa, ed aveva ragione.
Le nostre effusioni ce le siamo scambiate facendo un video ritratto, Mila si è spogliata con coraggio davanti alla mia videocamera, mi ha donato la sua intimità e ne è venuto fuori uno dei miei film più belli, poetici e sinceri. Film che metterò alla fine di questo pezzo e che forse 4 gatti avranno la curiosità di vedere, ma che volete farci? La cultura è prima di tutto una lotta contro la vostra indifferenza, contro la vostra fretta, contro la vostra superficialità.
