Nella mattina del 24 marzo, prima dell’apertura delle Borse, Leonardo ha comunicato di aver deciso di rinviare l’Ipo di Leonardo Drs. «Nonostante l’interesse degli investitori nel corso del roadshow, all’interno della fascia di prezzo definita, le avverse condizioni di mercato non hanno consentito un’adeguata valutazione di Drs», si legge in una nota. Leonardo «comunica che la controllata statunitense Leonardo US Holding ha rinviato l’offerta pubblica iniziale di azioni di Leonardo Drs, controllata indiretta di Leonardo», annuncia una nota. L’Ipo era prevista entro la fine di marzo e in questi giorni si è svolto il roadshow con i potenziali investitori dal quale sarebbe emersa una piena disponibilità a sottoscrivere l’intera offerta ma a sconto in una misura superiore a quella prevedibile in normali condizioni di mercato. A pesare, in questa fase sul mercato americano, sono sia la battuta di arresto dei titoli tecnologici al Nasdaq sia, e più nello specifico per le società del settore, i timori per una possibile riduzione del budget della Difesa Usa. L’offerta prevedeva il collocamento di una quota di minoranza, il 22% del capitale per eventualmente salire al 25,3% in caso di esercizio totale della greenshoe, con una forchetta di prezzo tra i 20 e i 22 dollari per azione.
Leonardo crolla in Borsa dopo rinvio quotazione di Drs, mercati in calo
Il gruppo italiano dell’aerospazio annuncia il rinvio della quotazione della controllata Usa: in calo a Piazza Affari. I ritardi della campagna vaccinale pesano sulle Borse
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