Il presidente della conferenza stato-regioni nonché della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, difende le amministrazioni accusate dal ministro della Salute, Roberto Speranza di non rispettare il piano nazionale di vaccinazione. "Dobbiamo lavorare uniti, una condivisione che riscontro ogni giorno nel confronto col governo. L'ondata di febbraio e marzo ci ha costretto a nuove restrizioni, ma adesso la strategia deve evolvere rapidamente perché le

famiglie e gli studenti non possono più aspettare, così come le attività sospese. Serve un piano di ripartenza sicura che abbia al centro non più le chiusure, ma l'immunizzazione rapida di tutti, a partire dagli anziani e dai più fragili", dice in un'intervista con il Corriere della Sera. Per Bonaccini "le grandi aziende farmaceutiche che non hanno rispettato i contratti. Vergognoso". "Presiedo la Conferenza delle Regioni e conosco l'impegno che tutti i presidenti ci stanno mettendo - aggiunge Bonaccini - Non ci sono venti campagne vaccinali regionali, ma una sola nazionale. Da soli non si esce dalla pandemia, ne usciremo

insieme come Paese. Trovo giusto che il governo metta a disposizione risorse e strumenti per far sì che si possa viaggiare tutti al massimo della velocità". E poi "riaprire le scuole è la prima cosa da fare non appena torneremo al di sotto delle soglie di rischio" prevedendo "fin d'ora programmi di recupero per i ragazzi.