FIRENZE «Venga qui, voglio raccontarle la mia vita», dice Zubin Mehta. D’un tratto, nella superba campagna toscana, le indicazioni per raggiungere la sua proprietà proseguono con rondini di legno disegnate dalla moglie Nancy. Nell’ascensore interno alla villa, il suono di cinguettii di uccelli. In soggiorno ci sono l’arazzo che regalò a Nancy nel giorno del compleanno, le foto con Horowitz e Emilio Pucci, che fu amico del celebre direttore il cui volto sorride sulla copertina incorniciata di «Time».
Zubin Mehta: «Vi racconto la mia vita straordinaria. Un direttore d’orchestra non si ritira mai»
A 18 anni da Bombay a Vienna occupata dai soldati russi, in Israele con Begin, in USA con Brecht e Mann che si evitavano, a Pechino dal ministro con i biscotti al mango per poter dirigere Turandot nella Città Proibita. E la sua Firenze dove lavora da 60 anni
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