Ospite del talk politico “Otto e Mezzo” su LA7, mercoledì 21 settembre, il direttore della scuola e della rivista Limes è stato lapidario: “E’ segno di disperazione”. Poi ha spiegato: “Putin ha detto che entro la fine del mese annette 4 regioni dell’Ucraina e questo vuol dire che chiunque entra lì, entra in territorio russo con tutte le conseguenze del caso. In secondo luogo ha chiamato 300mila riservisti: non saranno pronti subito, devono essere addestrati, ma servono perché i russi sono rimasti sorpresi dalla prevalenza numerica dei soldati ucraini. Otto a uno nelle zone più toccate dalla controffensiva. Se continua così, la Russia rischia di perdere le conquiste fatte finora. In terzo luogo ha evocato lo spettro dell’atomica che secondo la dottrina russa, quando la patria è in pericolo, può essere utilizzata”.
Caracciolo e la minaccia atomica: "Non basta la decisione di Putin". Cosa sa l'esperto
“È una mossa disperata”. Così Lucio Caracciolo legge l’ordine del presidente russo Vladimir Putin alla mobilitazi...
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