A sostegno delle sue affermazioni, Mieli ha ricordato che in passato è successo di peggio: “Su Berlusconi dicevano che la sua vittoria rappresentava il trionfo del cavaliere nero e gli intellettuali minacciavano di espatriare. Su Salvini si diceva che, se avesse vinto, l’Italia sarebbe diventata un paese fascista. Alla Meloni è stato legittimamente obiettato, e lo può riconoscere lei stessa, che avere un rapporto preferenziale con Orban e dire che in Europa è finita la pacchia, ci porta fuori binario. Non mi sembra un’aggressione senza precedenti”.