A sostegno delle sue affermazioni, Mieli ha ricordato che in passato è successo di peggio: “Su Berlusconi dicevano che la sua vittoria rappresentava il trionfo del cavaliere nero e gli intellettuali minacciavano di espatriare. Su Salvini si diceva che, se avesse vinto, l’Italia sarebbe diventata un paese fascista. Alla Meloni è stato legittimamente obiettato, e lo può riconoscere lei stessa, che avere un rapporto preferenziale con Orban e dire che in Europa è finita la pacchia, ci porta fuori binario. Non mi sembra un’aggressione senza precedenti”.
Otto e mezzo, Paolo Mieli stronca Giorgia Meloni: la verità sugli attacchi
“Non esistono sistematici attacchi a Giorgia Meloni”. Paolo Mieli, ospite del talk “Otto e Mezzo” su LA7 , luned&i...
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