di Carlo D’Elia

Gli ingressi sono contingentati per permettere a chi deve essere vaccinato e ai loro accompagnatori di poter aspettare il proprio turno rispettando la distanza di sicurezza. All’interno una doppia sala d’attesa, con posti a sedere, per poter effettuare prima l’accreditamento e il successivo triage con un medico, prima di passare all’iniezione e all’ultima sala, quella vicina all’uscita, dove sul monitor bisogna attendere il ‘semaforo verde’ che scatta una decina di minuti dopo aver ricevuto la dose per escludere reazioni strane al vaccino. È partito, senza grossi intoppi, l’hub per la vaccinazione anti-Covid alla Fiera di Lodi. Ieri, nel primo giorno della struttura di San Grato, in agenda c’erano già 360 persone, quasi tutti over 80. La struttura di Lodi, la più grande della provincia, con 10 linee attive (già raddoppiabili), può arrivare a un massimo di mille dosi al giorno. "Con le strutture di Lodi, Codogno e Sant’Angelo daremo una forte accelerata alla campagna - ha spiegato il direttore generale dell’Asst di Lodi, Salvatore Gioia –. Come già anticipato dal commissario straordinario Figliuolo, dovremmo concludere tutta la campagna vaccinale entro fine settembre o al massimo la prima settimana di ottobre".