Si sta trasformando in una carneficina il tentativo dei sostenitori del leader sciita Moqtada al-Sadr di rovesciare il governo uscente, dopo che alle ultime elezioni il loro partito è risultato essere il più votato senza però riuscire a formare una maggioranza. Da lunedì i sadristi hanno assaltato la Green Zone di Baghdad, l’area superprotetta all’interno della quale sorgono i palazzi delle istituzioni e le ambasciate, scontrandosi con i sostenitori filo-iraniani nel tentativo di prendere il controllo del palazzo presidenziale. Il bilancio delle vittime degli scontri è già salito a 30, secondo quanto riferisce al-Jazeera, mentre sono già più di 700 i feriti.
Le sirene antiaeree hanno risuonato nell’ambasciata degli Stati Uniti, secondo quanto riporta il media locale Shafaq News. Testimoni sul posto parlano di esplosioni nella zona. Al-Arabiya e al-Iraqiya hanno precedentemente riferito di razzi e colpi di mortaio sparati contro la Green Zone. L’esercito ha prorogato anche per oggi il coprifuoco su tutto il territorio nazionale. Le istituzioni pubbliche, le scuole e le banche rimangono chiuse per tutta la giornata, ha invece decretato il premier Mustafa al-Kadhimi.
Il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, che sta seguendo con attenzione la situazione a Baghdad, ha raggiunto telefonicamente ieri il Generale Giovanni Maria Iannucci, Comandante della Nato Mission Iraq, di cui l’Italia detiene il Comando. Il Ministro – a Praga per la riunione informale dei ministri della Difesa dell’Unione europea – è stato costantemente aggiornato sugli ultimi sviluppi della situazione sul campo, ricevendo assicurazione che non ci sono rischi diretti per il personale del contingente italiano e di Nmi. “Ai nostri militari – ha ribadito il ministro – la riconoscenza del Governo e di tutti gli italiani per il delicato lavoro che svolgono per la stabilità della regione”.
