A raccontare la sua esperienza di docente è Francesca Proietti (www.francescaproietti.it), preparatrice degli esami di Cambridge e insegnante per diverse multinazionali con uffici in Italia. «Ormai un livello C1 di inglese è richiesto a qualsiasi livello aziendale e questa sarà la tendenza dei prossimi decenni. Dal punto di vista economico bisogna tenere conto dei costi di preparazione. Se la scuola non è all’altezza, il candidato al posto di lavoro deve colmare il divario pagando tra i 25 e i 60 euro l’ora per le lezioni. Nei prossimi anni questo fenomeno andrà ad accentuarsi perché sul mercato del lavoro si affacceranno i ragazzi di oggi, quelli che a causa della pandemia sono stati costretti alla Dad. Si prevede un’impennata dei livelli di inglese richiesti in futuro, come dimostrano i tanti atenei italiani e del Nord Europa che offrono programmi di qualità in questa lingua. Sarà quindi alto l’impatto economico sulle famiglie, già in difficoltà per la crisi», continua Proietti. Il suo percorso verso un’ottima conoscenza dell’inglese inizia presto: le elementari e le medie in una scuola internazionale di Milano, tutti i pomeriggi alla Oxford School, dopodiché liceo linguistico e laurea in Letteratura angloamericana allo Iulm. Non tutti hanno però avuto la fortuna di crescere in una città come Milano, che da sempre offre tante opportunità.
La scuola italiana, l’inglese fluente e la «lacuna costosa» per fare carriera
Francesca Proietti, preparatrice degli esami di Cambridge: «Se la scuola non è all’altezza si deve colmare il divario pagando tra i 25 e i 60 euro l’ora per le lezioni»
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