TORINO. Entrano i Moderati, e (forse) i big “paracadutati” da Roma si allontanano un po’. Nel Pd che prova a ultimare il mosaico delle candidature ormai è dato per fatto l’accordo con Mimmo Portas, dei Moderati. La sigla otterrà un posto nella corsa, probabilmente per Carlotta Salerno, assessora ai Servizi educativi del Comune di Torino. Quale? Ancora non si sa, ma in ballo ci sono il secondo posto al plurinominale della Camera sul capoluogo, o in alternativa l’uninominale per Montecitorio a Torino Ovest. Un’opzione, quest’ultima, resa difficile dalla ferma volontà del Pd e soprattutto dei sindaci della cintura di far correre l’ex primo cittadino di Grugliasco Roberto Montà.
Il quadro, con i Moderati, si chiuderebbe quasi. Mauro Berruto e Mauro Laus sarebbero capilista alla Camera su Torino e in provincia, la vicepresidente del Senato Rossomando al Senato, seguita da Davide Gariglio. Fuori Torino i capilista sarebbero Fornaro (Piemonte Nord Camera) e Borghi (tutta la Regione ad eccezione del capoluogo). Negli uninominali dovrebbero correre Stefano Lepri e Andrea Giorgis tra Camera e Senato e Marco Grimaldi alla Camera 2.
Manca a oggi il segretario regionale Paolo Furia e manca l’equilibrio di genere. La candidatura di Emma Bonino al Senato su Torino potrebbe in parte compensare. La visita di ieri di Enrico Letta nel Verbano è servita anche a questo. Oggi le riunioni dei capicorrente nazionali e le riunioni sulla coalizione. Domani è convocata la direzione nazionale.
