Sette partite in 35 giorni: un rush iniziale di poco più di un mese in cui si assegneranno 21 punti prima della sosta per le nazionali. Una delle anomalie di una Serie A con un format inedito per via dei mondiali invernali che inevitabilmente influirà sull’esito della competizione. Impossibile ovviamente prevedere chi uscirà avvantaggiato e chi no (e in quale misura) da questa serie “monstre” di partite di Serie A prima della pausa: solitamente i turni iniziali di campionato sono quelli in cui le big fanno più fatica, tra caldo, top player in ritardo di condizione ed entusiasmo delle piccole, specie se neopromosse. Sarà così anche stavolta? E cosa accadrà in caso di “stecca” senza poter “spezzare” con la pausa delle nazionali? Quanto peseranno i primi big match? Chi avrà (almeno sulla carta) le difficoltà maggiori? Vediamo i calendari delle big a confronto:
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MILAN: Tutt’altro che facile l’avvio per i Campioni d’Italia che dopo l’esordio in casa contro l’Udinese affrontano l’Atalanta in trasferta e poi il Bologna in casa alla terza. Dalla quarta arriva una serie terribile che vede la trasferta a Sassuolo (dove però il Milan vince ininterrottamente dal 2017) e poi il derby, la trasferta di Genova contro la Samp e il Napoli a San Siro. Certo le due partite facili in casa all’inizio possono essere il modo migliore per cominciare la stagione, ma in caso di passo falso si fa durissima.
