Tra le tante bufale e false leggende ormai di pubblico dominio, c’è quella che i bovini siano tra i maggiori responsabili dell’effetto serra. In realtà ad aver indotto nell’errore ha contribuito uno studio della Fao (l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura) che oltre un decennio fa dichiarò che il 18% delle emissioni di gas (su tutti anidride carbonica e metano) derivasse dagli allevamenti zootecnici. Negli anni queste informazioni sono state corrette e soprattutto i valori ridimensionati, ma ormai i buoi erano scappati dal recinto e la fake news era dilagata!

Come stanno davvero le cose? Gli allevamenti di piccoli e grossi ruminanti (bovini, ovi-caprini, bufali) rappresentano la grande maggioranza del patrimonio zootecnico mondiale, localizzato soprattutto in Europa e Nord America. E, che si tratti di animali tenuti al pascolo o in allevamento intensivo, essi contribuiscono a produrre carne, latte, formaggi e altri prodotti d’origine animale che popolano le nostre tavole da decenni. Il loro complicato apparato digerente e il loro metabolismo ruminale consentono di ottenere energia dalla trasformazione della cellulosa, comportando la formazione di anidride carbonica e di metano che si disperdono nell’atmosfera.