Abitazioni di lusso, un elicottero, conti correnti, mazzette di contanti, gioielli e quadri di Picasso, Cezanne, Kandinsky, De Chirico e Fontana. È quanto il nucleo di polizia economico finanziaria della Guardia di Brescia, su delega del procuratore della Repubblica Francesco Prete e del pm Erica Battaglia, ha sequestrato a Lanfranco Cirillo, imprenditore di 63 anni, noto anche come “l’architetto di Putin” e di altri 44 oligarchi russi.

Chi è Lanfranco Cirillo, l’architetto di Putin cui la Finanza ha sequestrato 141 milioni di euro: “Mai conosciuto il numero uno del Cremlino”

03 Agosto 2022

I beni del valore complessivo di oltre 141 milioni di euro sono stati congelati in via preventiva su disposizione del gip nell’ambito di un’inchiesta per reati tributari (contrabbando e dichiarazione infedele), riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Le indagini erano scattate da alcune verifiche su un elicottero immatricolato in Russia, per il quale non erano stati assolti gli adempimenti di natura doganale - che hanno portato a scoprire un presunto caso di fittizia residenza all’estero.

A Mosca Cirillo, nato a Treviso ma residente nel Bresciano, aveva il Masterskaya, il suo studio dove in passato, aveva assicurato, "lavoravano duemila dipendenti" ma dalla capitale russa se n'era andato per stare accanto alla figlia Elisabetta, morta a 33 anni nel 2019 per un tumore. Per gli inquirenti bresciani, però, Cirillo non aveva realmente spostato le sue attività in Russia, ma aveva esterovestito le società per evitare di pagare le tasse in Italia. Lo scorso febbraio gli inquirenti hanno perquisito la sua villa a Brescia. Un'attività che per essere completata aveva richiesto due giorni interi.