«Non ci prendevamo, sin da bambina è stato così... Non esisteva una reciproca compatibilità». Tesa, provata, ma puntigliosa nel ricordare ogni particolare di quel rapporto che lei dice di aver vissuto in un «clima ostile». Per Sara Corcione, 38 anni, laureata in Scienze dell’educazione e attualmente disoccupata, dopo l’interrogatorio durato tre ore, ieri è scattato l’arresto con l’accusa di omicidio: avrebbe ucciso sua madre, la sessantaduenne Sonia Diolaiti, pensionata, avvelenandola con del nitrito di sodio (una sostanza letale che si può agevolmente comprare online) che le ha fatto bere, probabilmente sciogliendolo in una tazza di tè.