Chissà, può esser vero o no, ma sicuramente è plausibile, quel che molti quotidiani si affollano a scrivere circa i nomi di «outsider» possibilmente coinvolgibili da Fratelli d’Italia nelle sue liste o nella squadra di governo. Ieri, per dire, il Fatto Quotidiano ne annoverava alcuni. Dall’ex magistrato, oggi apprezzatissimo saggista, Carlo Nordio, al direttore d’orchestra Beatrice Venezi e l’imprenditore veneto Matteo Zoppas. Potrebbe verificarsi un ritorno in campo di due pesi massimi della seconda Repubblica, Giulio Tremonti e Marcello Pera. Tutti questi nomi hanno un filo conduttore che li accomuna. Hanno partecipato, in quanto eccellenze del proprio campo, ai momenti programmatici e di elaborazione organizzati negli ultimi anni da Fratelli d’Italia, uno su tutti Atreju, l’evento che tradizionalmente definisce l’agenda e gli orientamenti del partito. Se prendiamo a criterio l’intervento in panel in qualità di esperti che portano il loro know how all’attenzione della classe politica, possiamo teorizzare qualche potenziale nome anche negli altri partiti.