Chini sullo scacchiere delle alleanze o impegnati nella girandola delle promesse, partiti e leader politici non danno mostra di preoccuparsene. Ma il problema c’è. Anche senza aspettare tempeste sui mercati che al momento non appaiono all’orizzonte.
Nemmeno il taglio dell’outlook sul debito italiano da positivo a stabile comunicato nella tarda serata di martedì da S&P Global Ratings ha acceso un’impennata dei rendimenti, che del resto non c’è stata nemmeno all’indomani del crollo parlamentare della...
