MILANO - Si apre con segnali di rallentamento la stagione dlele trimestrali del settore tech. Alphabet, la società proprietaria di Google, chiude il secondo trimestre con la crescita dei ricavi più bassa dal 2020: le vendite sono infatti cresciute solo del 12,6% a 69,69 miliardi di dollari. L'utile netto è invece calato del 13,6% a 16 miliardi. A pesare è la frenata del mercato della raccolta pubblicitaria, un trend già emerso con le trimestrali dei social Twitter e Snap.

YouTube, la piattaforma di streaming video di Google, ha generato ricavi pubblicitari per 7,3 miliardi. Le vendite della divisione Cloud sono salite del 35,6% a 6,28 miliardi, con una perdita operativa di 858 milioni legata alle forti spese sostenute da Google per recuperare il terreno nei confronti delle rivali Amazon e Microsoft. Proprio il colosso di Redmond ha archiviato il quarto trimestre dell'esercizio fiscale sotto le attese degli analisti.

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22 Luglio 2022

I ricavi sono saliti del 12% a 51,87 miliardi, meno dei 52,45 miliardi previsti dal mercato. L'utile netto è cresciuto del 2% a 16,7 miliardi. Sui risultati hanno pesato i tassi di cambio, la riduzione delle spese pubblicitarie e la guerra in Ucraina, che ha spinto Microsoft a un "significativo" ridimensionamento delle attività in Russia.