Epensare che tra pochi giorni arriverà nella busta paga di milioni di dipendenti il bonus da 200 euro promesso dal governo di Mario Draghi. Forse non basterà ad alleviare le sofferenze delle famiglie italiane, alle prese con un costo della vita che non si registrava dal lontano 1986. A giugno l'inflazione ha messo a segno un balzo dell'8,6%, contro il 6,8% di maggio. In un mese, dunque, i prezzi sono saliti di quasi due punti percentuali nel confronto anno su anno, contro ogni previsione di esperti ed economisti. L'energia resta l'epicentro del terremoto sui prezzi, scatenato dalla guerra in Ucraina e dalla progressiva riduzione delle forniture di gas da parte della Russia. «Le tensioni inflazionistiche continuano a propagarsi dai Beni energetici», ha sancito l'Istat, la cui crescita passa da +42,6% di maggio a +48,7% e in particolare degli energetici non regolamentati come i carburanti (da +32,9% a +39,9%). Mentre gli energetici regolamentati continuano a registrare una crescita molto elevata ma stabile a +64,3%.