Nel primo semestre dell'anno (dati aggiornati al 28 giugno 2022) i finanziamenti in startup italiane si attestano a circa 968,5 milioni di euro. Si tratta di un incremento del 46,5% rispetto ai 661 milioni del primo semestre dell'anno scorso, che restituisce la fotografia di un settore in salute - nonostante la congiuntura sfavorevole -, diversificato e sempre più capace di attrarre capitali esteri. Per fare un ulteriore raffronto, in tutto il 2021 sono stati investiti 1,39 miliardi di euro.

A rivelarlo è un report firmato da UpBase per StartupItalia, che verrà presentato giovedì 30 giugno a SIOS22 Summer Edition a Firenze. Secondo l'analisi i round totali sono stati 104, rispetto ai 93 della prima metà del 2021 (+11,8%). A fare la differenza sui volumi, recita una nota, è stato il percorso di Scalapay, azienda che ha ideato la formula “Pay Now Buy Later” per la rateizzazione dei pagamenti. La fintech ha raccolto 497 milioni di dollari, circa 440 milioni di euro, in un primo round guidato da Tencent e Willoughby Capital. Quindi è stata Poste Italiane a promuovere un finanziamento da 27 milioni di dollari (25,6 milioni di euro).

Scalapay non è però un caso isolato

Nella prima parte del 2022 sono state 16 le operazioni superiori ai 10 milioni di euro, erano 10 nello stesso periodo dell'anno scorso. Tra queste emergono l'exit di BrumBrum, il marketplace che è stato comprato da Cazoo, uno dei colossi europei della vendita di auto usate per 80 milioni di euro. Spiccano anche i 40 milioni di Vedrai, startup che ha elaborato un software di AI per supportare il processo decisionale di manager e aziende, i 30 milioni di Planet Farms, attiva nel food, e i 14,3 milioni di 1000 Farmacie.Una crescita apprezzabile si registra anche nel numero di round guidati da investitori stranieri: se nei primi sei mesi del 2021 sono stati 14, nello stesso periodo del 2022 sono già a quota 20 (+30%).