La novità anticipa un incremento nella forza occupazionale italiana del gruppo. «In Italia stiamo investendo, producendo, il mercato è in espansione, non ci sarà una contrazione del lavoro, ma un’espansione soprattutto per i centri di ricerca e sviluppo-. Collaboriamo con le università per attrarre talenti. A livello occupazionale in Italia siamo tranquilli». Solo sul polo di sviluppo di Modena, simulatore compreso, la crescita sarà di 150 ingegneri, per lo più elettronici e meccanici, che andranno a sommarsi ai 600 già presenti. L’acquisizione dell’americana Raven nel 2021 va infatti nella direzione di potenziare la digitalizzazione della nuova gamma di mezzi. In Emilia è presente anche il secondo più grande centro logistico europeo. Cnh Industrial a gennaio ha realizzato lo spin-off dei camion di Iveco quotandoli a Piazza Affari e oggi conta 4.500 dipendenti in tutta Italia, tra Jesi, Lecce, Modena appunto e San Piero in Bagno (Cesena) più gli uffici di Torino, che subiranno un restyling in lungo Stura Lazio e per la fine del 2023 diventeranno la nuova sede Emea raggruppando 1.200 persone; qui l’investimento è tra i 5 e i 10 milioni di euro.