«Questa è una balla!», risponde con un mezzo urlo che taglia in due il silenzio domenicale della sua casa di Nusco, il natio borgo selvaggio in cui è stato di nuovo eletto sindaco. È l’unico momento, in due ore di intervista, in cui Ciriaco De Mita sembra perdere la pazienza. Quello in cui gli si chiede se la superbia intellettuale che in tantissimi gli hanno sempre rinfacciato non abbia avuto la sua radice più profonda – se così fosse, inestirpabile - nell’essersi sistematicamente sentito, nei suoi 91 anni di vita, più intelligente dei suoi interlocutori.
«È una balla, non mi sono mai sentito più intelligente degli altri. Semplicemente, per me è naturale dire o fare una cosa soltanto dopo averla pensata».


