di Antonio Caccamo

Anche domani i driver arriveranno, come ogni mattina, alle 7. Non andranno però a ritirare i pacchi da consegnare. A quell’ora, e fino alle 14, fuori dalla “stazione“ di Burago i sindacati hanno organizzato un presidio di protesta. Domani è il giorno del primo sciopero dell’intera filiera italiana, dagli autisti ai magazzinieri, del colosso dell’e-commerce di Jeff Bezos. In Lombardia la serrata riguarda 5mila addetti. Si fermerà anche il centro di recapito brianzolo, 5.800 metri di logistica aperti 3 anni fa in via Galilei.

Nella “station delivery“ lavorano circa 50 dipendenti fissi, età media 35 anni, che possono anche triplicare nei periodi di punta. I driver sono invece 200 "assunti da 6 società di fornitori esterni che gestiscono la consegna di circa 32mila pacchi giornalieri", dice Fabio Marani, sindacalista della Fit Cisl che segue Amazon in Lombardia. Ogni mattina il driver prima delle 7 si presenta al parcheggio per ritirare il furgone, verifica le condizioni del mezzo poi carica le “bag“ da consegnare. "Parliamo di circa 200 pacchi al giorno, ovvero 150160 consegne da eseguire". La giornata di un autista dura circa 8 ore e 50 minuti, cui va aggiunta la pausa non retribuita di 30 minuti. Finito il giro delle consegne "nel caso vi fossero danni al mezzo - spiega Marani – gli verranno contestati e addebitati i costi delle franchigie assicurative".