Potrebbe non essere scontato vedere assieme, nel corso della Via Crucis al Colosseo, una famiglia ucraina e una russa, come voluto da Papa Francesco. L’ambasciatore ucraino presso la Santa Sede, Andrii Yurash, ha espresso perplessità sul "progetto" del Pontefice di assegnare la XIII stazione della processione del Venerdì Santo, ormai alle porte, a una famiglia ucraina e una russa, in un contesto di alto valore simbolico, in nome della pace contro la guerra in corso dallo scorso 24 febbraio. «L’ambasciata ucraina presso la Santa Sede - ha twittato l’ambasciatore - capisce e condivide la preoccupazione generale in Ucraina e in molte altre comunità sull’idea di mettere insieme le donne ucraine e russe nel portare la Croce durante la Via Crucis di venerdì al Colosseo. Ora stiamo lavorando sulla questione cercando di spiegare le difficoltà della sua realizzazione e le possibili conseguenze».