Addio al «Lago dei Cigni», allo «Schiaccianoci» e alla «Bella Addormentata» per gli ucraini rifugiati in Italia. Ciaikovskij, con il suo celebre trittico di balletti, finisce nel mirino del Ministero della cultura ucraina che, negli ultimi giorni, ha imposto a tutti i propri artisti di non interpretare opere di autori russi. Con il risultato, per i ballerini ucraini rifugiati in Italia e coinvolti in spettacoli benefici a sostegno del proprio Paese, di essere tacciati di «tradimento» sui propri social nel caso in cui osino esibirsi in coreografie russe o su musiche russe.