Scandalo al liceo classico Eugenio Montale di Roma. Le scritte comparse sul muro della sede centrale in via di Bravetta parlano chiaro: “La laurea in pedagogia l’hai presa troppo seriamente”, ma anche “Il tuo silenzio parla per te” e “Il Montale sa e non dimentica”. Il messaggio è rivolto alla preside, 49enne, la quale è accusata di aver intrattenuto una relazione con uno studente 18enne. Il liceo è uno di quelli storici. In tre plessi accoglie 1.600 alunni. Noto nella Capitale ma avvolto da una serafica quiete, fino a oggi, quando sull’istituto si è abbattuta una vera e propria bufera mediatica, a seguito dell’annuncio dell’arrivo degli ispettori dell’ufficio scolastico regionale, i quali indagheranno sulla presunta relazione tra la preside e lo studente. La dirigente Sabrina Quaresma, interpellata dal Corriere.it. respinge ogni accusa: “Tutto falso, hanno voluto colpirmi. Ho dei collaboratori poco affidabili che hanno fomentato un gossip per mettermi in difficoltà. Sono nell’anno di prova e potrei essere cacciata”.

Nella scuola, secondo le voci interpellate dal fattoquotidiano.it, c’è maretta già da settembre. La dirigente scolastica, assegnata in prova al liceo a tempo determinato di un anno, non è mai stata accettata né dal corpo docenti, né dagli studenti. La presunta relazione, e la sua denuncia pubblica, in questo contesto sono la punta d’iceberg di un malumore che affonda le radici nel cambio di dirigenza avvenuto a settembre del 2021. All’origine dei malumori, raccontano fonti interne, ci sarebbero “i modi autoritari” nella gestione delle pratiche ordinarie e “alcune circolari restrittive nei confronti degli alunni”.