Nuovi incendi hanno colpito la periferia di Vittoria, in una domenica che si chiude con l’ennesima ferita inferta al territorio. Le segnalazioni sono arrivate da più punti della città: via Paolo La Restia (contrada Zi Innaru) e contrada Resinè. In tutti i casi, le fiamme hanno divorato sterpaglie, terreni incolti e – come purtroppo accade sempre più spesso – rifiuti speciali, materiali che sprigionano fumi altamente tossici e pericolosi per la salute pubblica.
Le prime chiamate sono state indirizzate alla Polizia Locale, al 112 e ai Vigili del Fuoco, che sono intervenuti per circoscrivere i roghi e impedire che si propagassero ulteriormente. Ma la dinamica degli incendi, la loro simultaneità e la tipologia dei materiali bruciati confermano un quadro ormai noto: non si tratta di episodi casuali, bensì di una pratica criminale che continua a prosperare nella totale incoscienza di chi la compie e nella noncuranza di chi dovrebbe prevenirla.
A lanciare l’allarme, ancora una volta, sono stati i volontari impegnati sul territorio, che hanno documentato la situazione e denunciato l’assenza di controlli efficaci. Le loro parole sono un grido di frustrazione:«Non si vedono controlli. Come fare a fermare questi roghi? Sembra la terra dei fuochi».







