«Tutte le squadre di emergenza sono al lavoro vicino al confine polacco-ucraino, nella regione di Volinia, dove i russi hanno deliberatamente incendiato la locomotiva di un treno e danneggiato una stazione di servizio in un attacco con droni». Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. «La scorsa notte e questa mattina sono stati presi di mira impianti energetici, la compagnia ferroviaria Ukrzaliznytsia, attività commerciali ed edifici residenziali. Odessa è stata attaccata con missili e droni. In molte regioni occidentali sono in corso interventi di ripristino a seguito dei raid notturni».

La compagnia ferroviaria polacca Pkp Intercity ha affermato che il treno preso di mira da attacchi al confine ucraino, con 206 passeggeri a bordo, era in servizio sulla tratta Kiev-Varsavia.

In Ucraina al momento i treni subiscono ritardi a causa degli attacchi russi e della minaccia di nuovi attentati, scrive Ukrinform citando un post delle ferrovie ucraine Jsc Ukrzaliznytsia (Uz) su Telegram.

«L'attacco sistematico alla ferrovia continua in tutto il Paese, il nostro centro di monitoraggio e tutto il personale sono in stato di massima allerta», scrive Uz, precisando per gli utenti che i ritardi dei treni dovuti a evacuazioni e deviazioni possono essere monitorati tramite il portale uz-vezemo. Dopo l’episodio che ha coinvolto il convoglio a Yahodyn, i treni per Varsavia e ritorno sono nuovamente attivi ma viaggiano con notevoli ritardi. In direzione Dnipro, i convogli continuano a circolare su un percorso alternativo ma permangono ritardi per tutti quelli diretti a Zaporizhzhia, Kryvyi Rih e Dnipro.