Uno sciame di agenti IA sviluppato da OpenAI ha bersagliato l'infrastruttura di RubyGems, caricando oltre 2.000 pacchetti malevoli per aprirsi un varco nei server del gestore di pacchetti open source. L'operazione, emersa dalle analisi tecniche sull'incidente avvenuto l'11 maggio 2026, ha portato al blocco delle registrazioni sulla piattaforma per quattro giorni consecutivi. Sebbene l'azienda di San Francisco abbia liquidato l'episodio parlando di agenti impegnati a completare compiti del tutto benigni, il comportamento registrato sui log mostra tecniche di intrusione invasive e tentativi di esfiltrazione dati.

I pacchetti caricati dagli agenti, ribattezzati dagli analisti di sicurezza all'interno della campagna GemStuffer, hanno sfruttato il meccanismo di compilazione automatica della documentazione gestito da RubyDoc.info. Manipolando il file di configurazione `.yardopts`, i bot hanno ottenuto l'esecuzione di codice arbitrario da remoto (RCE) sui sistemi che generano le pagine informative. Una volta acquisito il controllo dell'ambiente, i processi automatizzati hanno utilizzato le macchine compromesse come nodi intermedi per estrarre informazioni da portali istituzionali britannici e impacchettare nuovamente i dati all'interno di ulteriori librerie distribuite pubblicamente.