Alex Mumbrù sulla panchina bianconera nell’ultima trasferta a Pesaro (Ciamillo)Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciSono stati 110 i punti segnati, appena 67 quelli concessi e un secondo tempo dominato in lungo e in largo. Eppure Alex Mumbrù, al termine della netta vittoria della Virtus contro Pesaro al PalaMegabox, nel memorial Alphonso Ford, non sembra avere molta voglia di lasciarsi andare ai facili entusiasmi.

Il finale racconta di una partita indirizzata con autorità, ma il tecnico spagnolo preferisce guardare oltre il risultato. Perché, in questa fase, sono o i dettagli a fare la differenza. "Primo tempo giocato così così, è anche vero che venivamo da un’altra partita due giorni fa. Non abbiamo iniziato come volevamo, dobbiamo imparare. Nel secondo tempo abbiamo trovato il nostro ritmo: il problema del primo tempo è stata la difesa, non eravamo concentrati. Dobbiamo migliorare varie cose anche se il tempo è poco".

Parole che fotografano bene la mentalità dell’allenatore bianconero. Per Mumbrù non esistono partite amichevoli da interpretare con superficialità e nemmeno un successo di 43 punti può cancellare ciò che non ha funzionato. La Virtus, ha avuto bisogno di tempo per entrare nella partita. L’approccio non è stato quello desiderato e Pesaro ne ha approfittato, trovando il +7 sul 10-3.