C’era anche una delegazione della Pistoiese venerdì sera a cena alla festa comunale dell’Unità: selfie, foto di gruppo, scambio di maglie e l’invito a tutti a frequentare il Melani. "Venite allo stadio" ha detto l’amministratore delegato Fabio Fondatori. "Andiamo allo stadio" ha ribadito il vice sindaco Stefania Nesi, entrambi impegnati a rinsaldare il rapporto fra la città e una squadra che ha grandi ambizioni.
Anche la città di Pistoia vorrebbe sognare in grande, ma si scontra con non poche difficoltà: così prova a fare il punto su progetti, lavoro, infrastrutture e università dal palco del circolo Arci di Santomato, in un dibattito (moderato da Stefano Nencioni de La Nazione) che ha visto a confronto la voce dei lavoratori, Daniele Giuffredi, Segretario della Cgil di Pistoia e Prato, la parlamentare Pd Simona Bonafè, Dario Danti, assessore al Lavoro e Università del Comune di Firenze e, appunto, Stefania Nesi.
Il risultato? Un quadro di pennellate di speranza su uno sfondo ancora opaco. Il fulcro del ragionamento amministrativo è stato introdotto da Nesi, la quale ha spiegato che, forte delle sue deleghe "che abbracciano sia la pianificazione strategica di area vasta sia lo sviluppo economico e le attività produttive", sta lavorando alla creazione dell’indispensabile ufficio di programmazione strategica. Per Nesi lo sviluppo oggi ha cambiato significato: "Non vuol dire solo impresa ma anche mobilità, parità di genere, riduzione delle povertà. Pianificazione strategica vuole dire che gli uffici del comune di Pistoia dovranno svolgere in sinergia la funzione di migliorare la qualità della vita, coordinando servizi che oggi lavorano in modo separato".








