Bisogna saper vincere. Gli azzurri campioni del mondo bissano il successo di Napoli contro la Svezia e battono a Modena anche la temibile Grecia nella seconda partita della Pool A degli Europei. Non inganni il 3-0 (25-23, 25-23, ) con cui la Nazionale di Fefè De Giorgi supera la formazione ellenica, fresca del successo ai Giochi del Mediterraneo di Taranto, dove l’Italia B è arrivata terza perdendo in semifinale proprio contro i greci. La partita è equilibrata per due set su tre e gli azzurri sudano parecchio per riuscire ad arginare le folate di Raptis e dell’intera squadra di Christofidelis che poi cala alla distanza, sotto i colpi di un ottimo Daniele Lavia, del solito Yuri Romanò e del capitano Simone Giannelli, l’uomo che tiene la squadra sempre compatta anche nei momenti meno facili. Da rivedere la fase a muro e qualcosa in ricezione, per il resto dell’Italia convince soprattutto il carattere oltre che la testa. Top scorer di serata Daniele Lavia con 15 punti (33% in ricezione) davanti a Yuri Romanò (14). Tra i greci Raptis è il migliore dei suoi con 12 punti. Primo set: azzurri imballati, Romanò decide al fotofinish De Giorgi conferma il 6+1 di Napoli con Giannelli in palleggio, opposto Romanò, schiacciatori Lavia e Bottolo, centrali Galassi e Sanguinetti, con Balaso libero. Il primo punto è di Daniele Lavia che dalla seconda linea mette a frutto il turno in battuta di Giannelli. Lo schiacciatore dell’Itas, recuperato pienamente dopo una stagione difficile, è il protagonista della prima fase del set, nella quale l’Italia prende il largo grazie alla precisione al servizio e a qualche errore dei greci (5-2). Quando entra in funzione anche il muro a due con Galassi e Romanò, per la squadra di Christofidelis è ancora più difficile reggere il passo (7-2). All’improvviso cambia la scena, complice il buon momento di Raptis e qualche disguido sotto rete degli azzurri che non fermano i martelli avversari (8-7). In questa fase regge bene la ricezione italiana e questo consente ai campioni del mondo di frenare l’onda d’urto prodotta dagli avversari (10-9). Qualche indecisione di troppo e il solito Raptis impediscono all’Italia di uscire dall’imbuto e così arriva prima il pareggio (12-12) e poi il vantaggio della Grecia con un fendente di Voulkidis (12-13). Ci vuole Yuri Romanò per il controsorpasso (15-14) ma la gara resta in sostanziale equilibrio (15-15, 16-16, 17-17). I greci sono fallosi però in battuta (5 errori nel parziale) e anche Raptis inizia a sbagliare qualcosina dalla breve distanza e così gli azzurri vanno di nuovo avanti (18-17). Non demorde la Grecia che sfrutta qualche amnesia di troppo degli azzurri e si riporta avanti, costringendo De Giorgi a chiedere la sospensione (19-20). Romanò e Bottolo rimettono in piedi l’Italia ma Bottolo si prende un murone che gli costa anche il cartellino rosso (21-22). Si procede spalla a spalla (23-23) fino a quando il break decisivo lo mette a segno l’Italia: Romanò chiude il set (25-23) dopo una lunga altalena. Secondo set: sempre in altalena, spallata solo nel finale Anche la partenza della seconda frazione è all’insegna dell’equilibrio (5-5, 8-8, 13-13), nonostante l’apporto in termini di punto di uno scatenato Daniele Lavia a cui però risponde l’asso greco Alexandros Raptis (16-16). Entra Luca Porro e i greci nel frattempo sbagliano di nuovo qualcosa in attacco, favorendo il mini break dell’Italia (20-18): un paio di punticini di vantaggio che però in una gara così sono davvero preziosi (21-19). Si sbaglia un po’ troppo anche dalla parte degli azzurri e arriva il pareggio firmato da Protopsaltis (21-21). Anche in questo caso serve una spallata che arriva giusto nel finale con Romanò (10 punti nei primi due set) e la frazione si chiude con lo stesso punteggio della precedente: 25-23. Terzo set: Daniele Lavia non sbaglia un colpo e i greci crollano Il copione non cambia anche nelle prime battute della terza frazione (4-4). L’attacco degli azzurri riprende quota con l’azione di Luca Porro, poi un errore in battuta di Gianluca Galassi permette ai greci di restare in scia (8-6). Giannelli inventa e chiude punti pesanti, nella migliore delle tradizioni del capitano azzurro che quando c’è da stringere i denti è sempre in prima fila (9-6). Entra anche Pardo Mati che è l’idolo di casa e l’Italia consolida il vantaggio, portandosi a +4 (12-8), spingendo al time out la Grecia. Daniele Lavia attacca a tutto braccio e il muro della Grecia inizia a sgretolarsi sotto i colpi degli azzurri che incalzano, raggiungendo il massimo vantaggio con Pardo Mati a quota +7 (17-10). È la distanza giusta tra le due squadre, anche se nel momento clou della frazione il vantaggio azzurro aumenta (22-14). Pardo Mati si procura il primo di nove match ball che Romanò sciupa sbagliando la battuta. Lo stesso opposto azzurro si riprende con gli interessi il punto subito dopo chiudendo al secondo tentativo set e partita (25-16). E ora la Slovacchia ancora al PalaPanini Continua il tour de force degli azzurri che anche domani, domenica 13 settembre, sfidano la Slovacchia (ore 21.05, tv Rai2, Sky, Dazn) in una partita che serve per dare continuità al cammino dell’Italia e consolidare la classifica del girone di qualificazione. Seguiranno poi gli impegni contro Repubblica Ceca e Slovenia, sempre al PalaPanini.