Natalia Potenza riporterà "molte circostanze e molti dettagli" sul caso dell'attentato a Sigfrido Ranucci
È il giorno di Natalia Potenza. L'ex compagna di Valter Lavitola è arrivata a Piazzale Clodio poco prima delle 10:30. Ad attenderla negli uffici della Procura i pubblici ministeri che l'hanno convocata per ascoltarla come persona informata sui fatti nell'ambito delle indagini sull'attentato a Sigfrido Ranucci di cui l'ex direttore dell'Avanti ha ammesso di essere il mandante.
"Natalia parlerà di tutto"
Era stata la stessa donna a chiedere di essere sentita. "Natalia parlerà di tutto, molte circostanze, molti dettagli" aveva anticipato qualche giorno fa il suo legale. Dichiarazioni che potrebbero alzare l'asticella di una vicenda in cui ci sono ancora molti aspetti da chiarire.
Una relazione, quella tra Potenza e Lavitola, iniziata nel 2011 quando lui era a Buenos Aires, da cui sono nati due figli, implosa a fine agosto quando la donna scopre che nella vita del faccendiere c'è un'altra. Ritira la disponibilità ad accoglierlo in caso gli venissero concessi i domiciliari, gli chiude le porte del Cefalù di cui è la titolare in caso di affidamento in prova e chiede di poter raccontare la sua verità.










