La responsabilità dell’attacco con droni all’oleodotto saudita East-West è “probabilmente” dell’Iran. Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump in conferenza stampa a Dublino, in Irlanda, dove il tycoon ha incontrato il primo ministro Micheál Martin e dove nelle prossime ore parteciperà al torneo di golf Irish Open. Interpellato dai giornalisti sul nuovo fronte aperto sul Mar Rosso, dove gli Houthi hanno preso il controllo del vitale snodo di Bab el-Mandeb e sull’incidente che ha fermato lo stabilimento saudita, Trump ha confermato il possibile coinvolgimento di Teheran e ha rivelato di contatti tra gli Usa e i ribelli yemeniti.
Nelle scorse ore, le autorità saudite sono state costretto a chiudere l’oleodotto, e hanno puntato il dito su “droni partiti dall’Iraq“, con molta probabilità per mano delle milizie sciite filo iraniane. Circostanza confermata anche dall’ufficio del primo ministro iracheno Ali al-Zaidi, che su X ha annunciato la destituzione del comandante responsabile della provincia meridionale di Maysan.
Immagini satellitari del programma Copernicus Sentinel, scattate giovedì, mostravano dense colonne di fumo nero nei pressi di Medina, lungo il tracciato generale dell’oleodotto che trasporta il petrolio saudita verso la costa del Mar Rosso. Negli ultimi mesi l’Arabia Saudita ha incrementato l’utilizzo dell’oleodotto East-West, he collega Abqaiq, nei pressi del Golfo Persico, al porto di Yanbu sul Mar Rosso, per evitare gli effetti della chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell’Iran.






