Ben Shelton contro Alexander Zverev, sarà questa la finale maschile degli Us Open. Per lo statunitense, 23 anni e numero 9 del mondo, è la prima finale in uno Slam, conquistata dopo il successo in semifinale sul connazionale Frances Tiafoe. Per il tedesco, numero 2 Atp, è invece la terza finale Slam della stagione: al Roland Garros ha conquistato il titolo battendo Flavio Cobolli, mentre a Wimbledon si è arreso a Jannik Sinner. A New York Zverev va dunque a caccia del secondo Major dell’anno, Shelton del titolo più importante della sua carriera.

La semifinale tutta americana ha premiato Shelton, che ha piegato Tiafoe 4-6, 6-3, 6-3, 7-5 al termine di una sfida ad alta intensità. Il 23enne ha reagito dopo un primo set perso, alzando progressivamente il livello e sfruttando la potenza dei suoi colpi. Alla fine saranno 47 i vincenti e ben 20 gli ace, con un servizio che – nel quarto game del primo set - per qualche istante ha fatto sobbalzare l'Arthur Ashe: il radar aveva segnato 158 miglia orarie, pari a 254 km orari – un record nel circuito - prima che Hawk-Eye correggesse il dato a 144 mph, circa 231 km/h. Shelton ha mostrato anche una maturità diversa rispetto al giocatore che nel 2023 si era fermato in semifinale. Il successo a Montreal e la vittoria epica contro Carlos Alcaraz nei quarti hanno dato ulteriore fiducia al numero 9 del mondo. «Sono più maturo, più concentrato», aveva detto alla vigilia. E contro Tiafoe lo ha dimostrato nei momenti chiave, come nel nono gioco del terzo set, quando ha cancellato quattro pale break e chiuso il parziale in un game durato oltre 15 minuti. Ora gli manca una sola partita per riportare il titolo degli US Open negli Stati Uniti: l'ultimo americano a riuscirci è stato Andy Roddick nel 2003. «Ho bisogno di voi domenica. Darò il massimo in campo. Lo faremo per l'America», ha promesso Shelton.