Da Melbourne a New York, la storia si ripete. Aryna Sabalenka ed Elena Rybakina si ritroveranno una contro l'altra in una finale Slam, 224 giorni dopo quella degli Australian Open. Questa volta, però, ci sarà in palio il titolo degli US Open e sullo sfondo anche una sfida per la vetta del tennis mondiale: Rybakina è appena salita al numero uno del ranking, mentre Sabalenka vuole riprendersi il posto sul trono attraverso il campo.
La partita di Sabalenka La bielorussa è arrivata all'ultimo atto senza concedere praticamente nulla a Jessica Pegula. Il 7-5 6-2 racconta una semifinale nella quale Sabalenka ha progressivamente imposto la propria potenza, soprattutto nei momenti importanti. Il primo set è rimasto in equilibrio fino al 5-5, poi il break nel dodicesimo game ha spalancato la strada alla numero uno.Nel secondo non c'è stata la stessa battaglia: Pegula ha faticato soprattutto con la seconda di servizio, sulla quale ha raccolto appena 5 punti su 19, mentre Sabalenka ha chiuso con 29 vincenti contro i 12 dell'americana. Un'altra finale a New York, la quarta consecutiva, per andare a caccia del trofeo sfuggito per un soffio in Australia.La vittoria di Rybakina Per Rybakina, invece, il pass per la finale è arrivato dopo una partita completamente diversa. Coco Gauff ha avuto la meglio nel primo set, ma la kazaka ha trovato la reazione necessaria per cambiare l'inerzia dell'incontro. Due volte l'americana è riuscita a ricucire il distacco nel secondo e nel terzo parziale, ma in entrambe le occasioni Rybakina ha risposto immediatamente.Il passaggio decisivo è arrivato sul 4-4 del secondo set, quando la kazaka ha strappato nuovamente il servizio a Gauff e ha poi mantenuto il vantaggio fino al 3-6 6-4 6-4 finale. Per Rybakina sarà la quarta finale Slam della carriera, ma la prima sul cemento di Flushing Meadows. In palio non ci sarà soltanto il trofeo: una vittoria le permetterebbe di consolidare la prima posizione mondiale con oltre 2.000 punti di margine proprio su Sabalenka.










