"Oggi l'Iran resta saldo di fronte agli Stati Uniti e al regime sionista e non cederà alle loro prepotenze". Lo afferma il presidente, Masoud Pezeshkian, incontrando esponenti religiosi e del mondo degli affari indiani nella tarda serata di ieri, a margine del Forum Brics a Nuova Delhi.

"Questi sedicenti paladini dei diritti umani sono, in realtà, attori malevoli che ci etichettano come terroristi", ha aggiunto, citato dall'agenzia Irna, sottolineando: "Stiamo pagando il prezzo di questa posizione, eppure, finché vivremo, perseguiremo la verità e la giustizia e non ci piegheremo all'oppressione, alla tirannia o alle prepotenze".

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha affermato su X che "la narrazione sostenuta dal segretario statunitense alla Difesa, Pete Hegseth è costellata di contraddizioni fondamentali: non si può compiere un'aggressione, eseguire vili assassinii e causare vittime civili, pretendendo al contempo di avere l'autorità esclusiva per definire il terrorismo e stabilire di chi sia la violenza legittima".

Baghaei ha accusato Washington di tentare di giustificare "una guerra sconsiderata e illegale contro l'Iran" invocando il 25esimo anniversario degli attentati dell'11 settembre al World Trade Center. Reagendo alle osservazioni fatte dal segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth, durante la cerimonia commemorativa, ha denunciato quelle che ha definito "contraddizioni fondamentali nella politica estera americana".