Il governo apre con Bruxelles la partita sulla flessibilità di bilancio proprio nel momento in cui i prezzi dei carburanti tornano a crescere. L’Italia ha formalmente inviato alla Commissione europea la lettera per l’attivazione della clausola prevista dal Patto di stabilità e, nelle stesse ore, Fitch ha confermato il rating sovrano a BBB+ con outlook stabile, indicando nella stabilità politica un elemento positivo per la valutazione del Paese. L’agenzia sottolinea infatti che la stabilità del governo guidato da Giorgia Meloni rappresenta «un’ancora positiva» per il rating e rileva come l’attuale esecutivo abbia raggiunto la durata più lunga di un governo italiano dalla Seconda guerra mondiale.Il punto, però, è che la flessibilità chiesta a Bruxelles non potrà essere utilizzata per calmierare direttamente benzina e gasolio. La clausola di salvaguardia nazionale serve infatti a finanziare investimenti energetici ammissibili e spese per la difesa, non interventi emergenziali come tagli delle acciseo sussidi generalizzati contro il caro-carburanti. La richiesta vale complessivamente circa 36 miliardi di euro: 14 miliardi per l’energia, pari allo 0,6% del Pil massimo cumulato fino al 2028, e circa 22 miliardi per la difesa, equivalenti allo 0,9%. Bruxelles ha confermato di aver ricevuto la richiesta e ha avviato l’esame. L’Italia è al momento, insieme alla Grecia, tra i primi Paesi ad aver formalizzato la domanda e il dossier potrebbe essere valutato in tempi relativamente rapidi.Per l’energia, il governo dovrà indicare le misure sulle quali intende utilizzare il margine di spesa. Nel perimetro possono rientrare pompe di calore, ristrutturazioni energetiche, reti elettriche, batterie, infrastrutture di ricarica, rinnovabili e investimenti ferroviari, oltre a spese per la ricerca sul nucleare. Intanto, i prezzi dei carburanti salgono ancora. Secondo l’Osservatorio del Mimit, la benzina self service viaggia in media a 2,086 euro al litro (2,077 giovedì), mentre il gasolio è a 2,193 euro (2,184). Ilgoverno ha appena prorogato di una settimana, fino al 17 settembre, il taglio di 17 centesimi al litro sul diesel e lavora a un intervento più mirato. «Vorremmo un provvedimento più targettizzato verso i consumatori e i fruitori che hanno maggiormente bisogno», ha spiegato Giorgia Meloni, dichiarandosi «ottimista».La partita europea si intreccia così con quella della credibilità dei conti pubblici. Fitch prevede per il 2026 un deficit al 2,9% del Pil, migliore della mediana dei Paesi con rating BBB, e parla di «forte impegno» del governo nella prudenza di bilancio e nel rispetto delle regole fiscali europee. Il principale vincolo resta il debito, atteso al 138,2% del Pil nel 2026 prima di iniziare a scendere dal 2027. Nel frattempo, arriva un altro segnale positivo dall’economia reale: l’occupazione ha raggiunto il massimo storico al 63,1% con 24,36 milioni di persone al lavoro.
L’Italia convince Fitch, confermato il rating
L’agenzia di valutazione: “Stabilità politica decisiva”












