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Luca Bergamin

Un gioiello di 3 mila metri quadrati sul Baluardo di Castagneta. Fino al 20 settembre, Bergamo ospita il Landscape Festival sul tema del Nuovo Rinascimento

Arrivarci costituisce già di per sé una piacevole impresa. L’Orto Botanico Lorenzo Rota, fiore all’occhiello della Città Alta di Bergamo, si trova, infatti, sul Baluardo di Castagneta, in passato avamposto difensivo di rinforzo all’area più vulnerabile delle Mura Veneziane, quella volta a nord occidente. Attraverso la Scaletta di Colle Aperto, si ha dunque accesso a questo giardino collinare che offre mediante pannelli tattili anche a non vedenti e ipovedenti la possibilità di comprendere meglio quali siano le specie ivi dimorate. Sentieri tra boschetti e aiuole fiorite, un laghetto delle ninfee, vedute aperte verso le Prealpi Bergamasche rendono la sua visita davvero amena, anche perché sono un migliaio le specie curate su di una superficie di appena 3.000 metri quadrati. Se la stagione della fioritura di tulipani e iris è terminata, ebbene adesso l’autunno in arrivo annuncia meraviglie dalle piante dei boschi di latifoglie mesofile alle alpine, da quelle di ambienti acquatici alle nitrofile e ruderali. Si alternano specie mediterranee, asiatiche, americane, africane, australiane tra piante succulente, tropicali, carnivore, officinali, alimentari, ornamentali, tintorie.